
Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto.
E’ un borgo marinaro molto suggestivo che si affaccia su una baia dominata dalle possenti moli delle fortezze spagnole. Rinomata località turistica, da diversi anni gode del riconoscimento come Bandiera Blu.
Appena si arriva in auto a Porto Santo Stefano, si può ammirare il cantiere navale dove vengono rimessi a nuovo degli autentici gioielli del mare.
Il porto è molto frequentato durante la stagione estiva: è da qui che partono le imbarcazioni per le Isole.
Se vi trovate in questa zona nel pomeriggio è facile ammirare la flotta dei pescherecci e assistere allo sbarco del pesce fresco.
Terminato il porto inizia lo splendido Lungomare dei Navigatori, disegnato da Giorgetto Giugiaro, che conduce verso il porticciolo della Pilarella.
Numerosissime panchine rivolte verso il mare vi consentiranno di fare una pausa godendovi lo spettacolo del golfo dell’Argentario che “guarda” verso Talamone.
Prima di proseguire per il centro, potete fermarvi a visitare l’Acquario, all’interno del quale è riprodotto l’ambiente marino tipico del mediterraneo.
Al termine del lungomare troviamo Piazza dei RIoni, definita “il salotto” di Porto Santo Stefano.
Qui si trovano numerosi bar e ristoranti con terrazza sul mare aperti a qualsiasi ora del giorno, dalla colazione, all’apertivo al dopo cena.
Dopo aver visitato il centro storico con i suoi i suggestivi vicoli e scalinate, una tappa d’obbligo è la Fortezza Spagnola: un bell’esempio di architettura militare spagnola, costruita nei primi decenni del XVII secolo e recentemente restaurata.
E’ composta da due livelli: l’ingresso si trova alla fine di una scalinata, che un tempo era il ponte levatoio. Da qui abbiamo accesso ad una prima terrazza, che domina sul porto.
Salendo ancora un’altra scalinata si arriva alla seconda terrazza.
Il panorama che si ammira dalle sue terrazze è di una bellezza unica, inoltre questo storico edificio ospita le mostre permanenti dei Maestri d’Ascia e “Memorie Sommerse” con alcuni dei reperti archeologici recuperati nelle acque dell’arcipelago Toscano.