maggio, 2011

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Manciano in festa per la seconda edizione del “Manciano Street Music Festival”

venerdì, maggio 27th, 2011

 

Manciano è un bellissimo borgo che si trova in provincia di Grosseto, posizionato su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell’Albegna e dall’altro lato l’Area del Tufo.

Il centro e le vie di questo borgo ospiteranno dal 3 al 5 giugno 2011, per il secondo anno consecutivo il “Manciano Street Music Festival”.

Durante queste giornate, sei Bands si alterneranno tra musica, colori e festa lungo le vie del centro storico di Manciano coinvolgendo con la loro musica e euforia tutti i presenti.

Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito ufficiale: http://www.mancianostreetmusicfestival.com

Livorno: una sosta al Castello del Boccale

martedì, maggio 24th, 2011

 

Il Castello del Boccale si trova a Livorno, a sud del quartiere di Antignano, lungo la strada per Quercianella, a poca distanza dalla Torre di Calafuria e dal Castello Sonnino, lungo un tratto di costa chiamato “Boccale” o “Cala dei Pirati”.

Il castello risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando fu costruito sopra una torre medicea del 1595 e il suo nucleo originario è rappresentato da una torre d’avvistamento, una delle tante che presidiavano la costa in un complesso sistema di difesa, per controllare i pericoli che sopraggiungevano dal mare.

Vi soggiornava il castellano e qualche soldato, ma le dimensioni erano modeste, tanto che non vi era spazio per l’artiglieria.

Sul finire del XIX secolo la torre divenne proprietà della Marchesa Eleonora Ugolini e fu inglobata in una residenza in stile neomedioevale, con tanto di merlature. Successivamente la dimora passò alla famiglia Witaker-Ingham che, nei primi anni del 900, eliminò le merlature, sostituendole con normali coperture a falda inclinata.

Il castello, è stato recentemente restaurato dopo un lungo periodo di abbandono: è stato frazionato in diversi appartamenti residenziali e nel parco è stata ricostruita una piccola torre utilizzata come magazzino.

Per questo motivo non è aperto al pubblico e non è possibile visitarlo ma si può scendere nella  scogliera sottostante da dove si può godere di una vista mare eccezionale.

Se passate da Livorno, consiglio un sosta in questo punto che è anche un’ottima inquadratura per delle foto stupende.

L’Oasi Dune di Tirrenia: un ambiente sul lungomare protetto dal WWF

venerdì, maggio 20th, 2011

 

L’ Oasi dune di Tirrenia è un’area naturale protetta istituita nel maggio del 1997 per iniziativa del WWF Toscana, in collaborazione con il Comune di Pisa, il Parco Naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e la Provincia di Pisa, che presenta un rigoglioso sviluppo della macchia mediterranea e di pini marittimi, in una zona del litorale presso Tirrenia, in provincia di Pisa.

L’area di estende su circa 20 ettari ed è attraversata da alcuni sentieri che conducono alla spiaggia, in parte libera ed in parte occupata da stabilimenti balneari.

Attraversare questo territorio vuol dire immergersi nella natura, circondati da colori e profumi delle essenze mediterranee presenti come ad esempio il ginepro coccolone, la ginestra, il cisto, l’elicriso, l’euforbia delle spiagge, l’ammofila e tante altre

Le dune costiere ed i camminamenti sono dotati di barriere protettive in legno e di tabelle che illustrano le caratteristiche naturali ed invitano al rispetto dell’ambiente. Vi sono anche alcuni sentieri con informazioni sull’ecosistema dunale costiero per le visite guidate e naturalistiche, corredati da cartelli con indicazioni botaniche.

Le dune sabbiose più vicine al mare e battute dal vento sono colonizzate da importanti specie pioniere come le psammofile, vegetazione di fondamentale importanza in spiagge dove lo sviluppo balneare ha spesso distrutto ogni forma di flora spontanea.

Nei pressi del lungomare troviamo frammenti di bosco in cui vegetano i pochi rimasti dell’antica lecceta diffusa lungo la costa toscana prima dell’impianto delle pinete.

Più a monte troviamo vegetazione arbustiva tipicamente mediterranea, con ginepri, coccoloni, filliree, cisti, ginestre, oltre a lecci e pini marittimi.

Nell’area è presente un’altra pianta rara, la Periploca greca, di aspetto molto simile alle liane tropicali, che troviamo nel Parco San Rossore e in poche altre aree della penisola. Qui è facile scoprirla in piccole depressioni fra le dune, dove vegetano anche giunchi, cannucce e altre specie igrofile.

L’Oasi delle Dune di Tirrenia è aperta tutto l’anno e organizza visite naturalistiche su prenotazione con percorsi su sentieri naturali nella macchia retrodunale e percorsi sulla duna costiera che offrono incantevoli panorami panoramici e paesaggi affascinanti.

 

 

Orto Botanico “Pania di Corfino”: per scoprire la natura dell’appenino lucchese

venerdì, maggio 20th, 2011

 

L’ Orto Botanico “Pania di Corfino” è situato nel Parco dell’Orecchiella, nell’alto appennino lucchese.

E’ stato istituito nel 1984 per iniziativa della Comunità Montana della Garfagnana, che ne cura la gestione, con lo scopo di salvaguardare il patrimonio floristico dell’Appennino lucchese ed ha finalità educative, scientifiche e di conservazione.

Lo si può raggiungere comodamente con l’auto svoltando a destra lungo la strada che da Corfino porta al Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella oppure giungendovi a piedi con un percorso di circa 2 km partendo dallo stesso Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella. Si trova a 1370 m, di altitudine ed è aperto tutti i giorni dal 25 giugno al 10 settembre mentre per le visite in altri giorni è meglio contattare prima la Comunità Montana.

All’ interno è suddiviso in settori: flora dei boschi, flora dei pascoli, flora delle brughiere, flora delle torbiere, flora dei macereti e flora delle rupi, ognuno corrispondente ad un particolare paesaggio vegetale che contraddistingue l’ambiente naturale della Garfagnana appenninica.

Tra le specie vegetali più importanti dell’Orto Botanico troviamo la primula appenninica, dai fiori rosso – pallidi, sottoposta a tutela perché a rischio d’estinzione, la globularia delle Apuane, dai piccoli fiori azzurri e le foglie tondeggianti che vive nelle fessure delle rocce calcaree, la linaria purpurea  è la specie endemica che meglio rappresenta l’elemento autoctono della flora italiana, il ciliegio canino tipico delle pietraie della Pania di Corfino e la peonia selvatica che per la sua eleganza e diffusione è stata presa a simbolo dell’Orto Botanico

E’ possibile visitare l’Orto Botanico al costo di 1 euro da Giugno ad Agosto tutti i giorni ore 9-12.30 e 14.30-18; negli altri mesi previo appuntamento telefonico con la responsabile dott ssa Fabiana Fiorani – Comunità Montana della Garfagnana: tel. 0583 644941.

Il buccellato: nobil pane di Lucca

venerdì, maggio 20th, 2011

 

“Chi viene a Lucca e ‘un mangia il buccellato, è come se ‘un ci fosse mai stato!”

Avete mai assaggiato il bucellato? Si tratta di un pane dolce, che si presenta sotto forma dritta e lunga, come quella di un filoncino, anche se in origine somigliava di più a una ciambella.

Esternamente appare di un colore marrone scuro e lucido, derivante dalla spennellatura di uno strato di zucchero e uovo. Sul lato superiore presenta un leggero taglio che ne facilita la lievitatura. All’interno presenta una pasta dolce e morbida ricca di uva passa e anici.

Ha origini molto antiche: risale, infatti, alla metà del XV secolo e fu creato appositamente per la nobiltà locale. Il suo nome deriva da buccella, che in latino significa boccone.

Anche gli antichi romani avevano il loro buccellatum: pane rotondo formato da piccoli panini disposti a mò di corona.

Dall’ originale forma a ciambella, che qualche forno produce ancora,  si è passati, nel corso del tempo, a quella dritta, forse più per comodità che per altri motivi.

Era considerato il tipico dolce domenicale, di solito veniva comprato da chi rientrava a casa dopo la messa e portato, come la baguette dai francesi, sotto il braccio.

Nonostante sia un tipico prodotto lucchese,  non esiste una ricetta ufficiale  e ognuno  personalizza a proprio piacimento gli ingredienti principali, dando vita ad una molteplicità di ricette tradizionali locali e riuscendo così a deliziare anche i palati più difficili

Può essere consumato in vari modi: . essendo un dolce fresco, può essere mangiato a fette sorseggiando un buon bicchiere di vino. Altri tipici accostamenti possono essere i seguenti: tagliare il buccellato a fette spesse un paio di centimetri, cospargerlo di panna fresca e fragole o panna e caffè, o ricotta e rum

Vi propongo una ricetta:

  • farina (500 g)
  • zucchero (150 g)
  • Lievito di birra (20 g)
  • 1 bicchiere di latte
  • uva passa (50 g)
  • 2 cucchiaini di semi di anice
  • pizzico sale

Impastare la farina, lo zucchero, il burro, il lievito, il sale ed uno delle due uova ammorbidendo con il latte e un po’ di acqua tiepida, realizzando la fontana. Formare una palla di impasto morbida inserendo man mano anche l’uvetta (eventualmente ammorbidita con del liquore) ed i semi di anice. Lasciare lievitare l’impasto circa 1 ora.

Dopo la lievitatura, realizzare dei salsicciotti di pasta (o delle ciambelle) effettuando un leggero taglio con un coltello sulla parte superiore della pasta, in modo da favorirne la lievitatura. Lasciare lievitare ancora 1 ora.

Infine spennellare la superficie superiore della pasta con un misto di zucchero e uovo e far cuocere a forno caldo per circa 1 ora.

Tuscany Walking Festival: camminando nella natura alla scoperta delle bellezze toscane

mercoledì, maggio 18th, 2011

 

Finalmente sono arrivate le belle giornate, la natura si è risvegliata con tutti i suoi colori e i suoi profumi, le giornate sono più lunghe e riscaldate da un sole piacevolmente caldo e non ancora afoso.

Queste sono le giornate ideali per godersi l’aria aperta e le gite fuori porta e la Toscana offre molte alternative, sia per gli amanti del mare che della montagna, grazie a scenari di grande fascino come la Costa degli Etruschi o l’Appennino Tosco- Emiliano, oltre ad affascinanti borghi medievali, immense aree verdi, colline dalle mille sfumature di colori e parchi.

Per scoprire e conoscere le bellezze naturali che la regione Toscana offre, è possibile partecipare alle iniziative del Tuscany Walking Festival.

Il Festival del Camminare propone, infatti, un calendario fitto di eventi, tra cui passeggiate per sentieri storici, mostre fotografiche, escursioni guidate, anche a carattere gastronomico o religioso, all’interno di sei Parchi Naturali Toscani.

Si svolge dal 16 aprile al 13 novembre 2011 e le aree interessate sono: l’arcipelago toscano, la Maremma, le Alpi Apuane, il parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, i Monti Livornesi e la Val di Cornia.

Per chi fosse interessato, sul sito www.tuscanywalkingfestival.it è disponibile il programma completo degli eventi.

 

 

Un ingrediente estivo per un piatto toscano: i fiori di zucca

mercoledì, maggio 18th, 2011

 

In questa stagione, un ingrediente facile da trovare è il fiore di zucca.

Vi lascio questa ricetta toscana, facile e veloce da preparare, ma soprattutto gustosa:

 

Ingredienti per 4 persone:

- 12 o 16 fiori di zucca

- 100 gr di farina

- un uovo

- vino bianco

- olio d’oliva

- sale e pepe

- olio per friggere.

 

Mettete in una zuppiera la farina, aggiungete due cucchiai d’olio d’oliva, un tuorlo d’uovo, sale e pepe. Versate mezzo bicchiere di vino bianco e l’acqua necessaria per fare una pastella liscia e non troppo densa. Lasciatela riposare per circa un’ora e, poco prima di friggere i fiori, aggiungete la chiara montata a neve. Pulite i fiori eliminando i gambi, le foglioline verdi esterne e i pistilli intrno. Metteteli ad asciugare su un foglio di carta da cucina, salateli e serviteli subito. I fiori, prima di essere passati nella pastella possono essere farciti con un filetto d’acciuga o con un cucchiaio di ricotta impastata con parmigiano e tuorlo d’uovo.
E’ comunque indispensabile che i fiori siano freschissimi e non appassiti.

 

Cortona on the move: dal 21 luglio al 4 settembre 2011

martedì, maggio 17th, 2011

 

Un grande evento legato al mondo della fotografia caratterizzerà la prossima estate a Cortona: si tratta di CORTONA ON THE MOVE – fotografia IN viaggio, dal 21 Luglio al 4 Settembre 2011, organizzato dall’associazione culturale On The Move in collaborazione con il Comune di Cortona e il supporto di sponsor locali ed internazionali.
Il Festival, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e dell’Amministrazione Provinciale di Arezzo, nasce dalla collaborazione fra On the move, associazione culturale nata per promuovere le attività culturali inerenti il mondo dell’immagine e Carlo Roberti, fondatore e direttore di Toscana Photographic Workshop. Proprio per questo la rassegna potrà avvalersi della presenza a Cortona dei  workshop di TPW (Toscana Photographic Workshop), da quasi 20 anni impegnata nell’organizzazione di workshop fotografici di alta qualità in Toscana, e della presenza dei suoi fotografi. Inoltre, in concomitanza con il festival,  avrà luogo la 4° edizione di Passion & Profession, una serie di incontri dedicati alla professione e alla passione fotografica con i massimi esperti del settore, grazie ai quali gli aspiranti fotografi avranno la possibilità di proporre i propri lavori, ricevere una valutazione autorevole e indicazioni utili per trasformare la propria passione in professione.  Gli esperti, photo editors, fotografi e critici, proverranno dalle più importanti testate italiane e straniere, tra cui: National Geographic, Newsweek, The Sunday Times, Vanity Fair, L’espresso, La Repubblica, D di Repubblica, Magazine Corriere della Sera.

Grazie a una serie di eventi innovativi nel panorama dei festival internazionali di fotografia, CORTONA ON THE MOVE rappresenterà quindi un evento unico nell’ambito delle attività culturali di Cortona che avrà l’opportunità di diventare punto di riferimento per la fotografia in Italia e a livello internazionale.

Tema centrale sarà quello del viaggio, nella sua definizione più ampia, un tema che da sempre è stato documentato, illustrato, raccontato: proprio per questo CORTONA ON THE MOVE, sviluppando un percorso nel centro storico della città e nelle sue vicinanze, offrirà ai visitatori un viaggio alla conoscenza delle varie sfaccettature del mondo della fotografia, della comunicazione contemporanea, del reportage di approfondimento e della documentazione fotografica:

Il Festival si articolerà in molte sezioni che coinvolgeranno svariate location:
- e-magazine editoria online: rappresentanti della nuova editoria multimediale avranno la possibilità per la prima volta in Italia di presentarsi ad un vasto pubblico, confrontandosi, esponendo e illustrando il proprio lavoro, identificando nuove possibili collaborazioni e trasformando così il Festival in vetrina e punto di riferimento per l’editoria on line.
- Toscana Photographic Workshop – TPW (Hotel Oasi – Le Contesse): momento di confronto e di apprendimento durante con workshop tenuti da fotografi di fama internazionale. Il TPW ha svolto le sue attività per 18 anni nell’area senese e grazie all’interessamento della nostra associazione da quest’anno si sposterà a Cortona. Nel 2011 il TPW avrà come docenti fotografi delle più importanti agenzie e testate fotografiche come National Geographic e Magnum Photos.
- Fotografia IN viaggio (Fortezza di Girifalco, Galleria Moderna, ecc.): mostre di fotografi di fama internazionale e delle agenzie di fotografia più prestigiose italiane e straniere.
- Incontri con gli autori, conferenze e dibattiti (cortile di Palazzo Casali):  gli autori delle mostre esposte, giornalisti e alcuni dei fotografi docenti del TPW presenteranno i loro lavori raccontando il loro modo di affrontare la professione di fotografo-narratore.
- Circuito OFF (bar, enoteche, altri locali del centro storico): circuito che promuoverà i lavori di giovani fotografi contribuendo alla valorizzazione e alla scoperta di nuovi talenti. I lavori verranno esposti in spazi caratteristici e luoghi di ristoro, realizzando un percorso che condurrà il visitatore attraverso il centro storico della città con tappe che offriranno anche interessanti spunti eno-gastronomici.

Maggiori informazioni: www.cortonaonthemove.com

 

 

Le meraviglie dell’Isola di Capraia

martedì, maggio 17th, 2011

 

L’isola di Capraia è situata nel Canale di Corsica, tra il Mar Tirreno e il Mar Ligure. Fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è la terza isola per grandezza dell’Arcipelago dopo l’Elba e il Giglio. È un’isola di origine vulcanica e nell’estrema punta meridionale sono visibili i resti del cono di eruzione, esploso in epoca remota, che ha lasciato tracce dell’accumulo di lava sulla scogliera che oggi viene chiamata Cala Rossa (per i colori variabili tra il rosso e il nero dovuti appunto ai resti di lava), una delle cale più particolari dell’arcipelago.

Dal punto di vista amministrativo l’isola ha un comune proprio, Comune di Capraia Isola, e fa parte della provincia di Livorno.

La costa è alta e rocciosa, spesso inaccessibile via terra per la mancanza di strade: i turisti possono arrivare in barca o con il traghetto con imbarco dal porto di livorno e nel periodo estivo anche attraverso un servizio di navetta veloce. L’economia dell’ Isola di Capraia si basa soprattutto sul turismo. Anche se non predilige il turismo di massa, è dotata di una buona struttura ricettiva con una serie di alberghi, residence, appartamenti, ristoranti un camping ed un porto turistico. E’ possibile visitare l’isola attraverso itinerari unici, con sentieri percorribili soltanto a piedi, circondati dalla macchia mediterranea, oppure in barca lungo la costa per poter godere di un mare meravigliosamente limpido, di cale, insenature e grotte dove potersi stendere ad abbronzarsi in una natura incontaminata, dove l’unico rumore è il suono di uno stormo di gabbiani o delle onde che sbattono sugli scogli.

La stagione turistica si apre in primavera con il Walking Festival, di solito intorno alla metà di aprile e si conclude ai primi di novembre con la tradizionale Sagra del Totano di Capraia.

ll porto di Capraia si trova in un’insenatura abbastanza riparata sulla costa nord-orientale, protetto su uno sperone a picco dalla fortezza genovese, il Forte San Giorgio. Anticamente qui si trovava un villa romana, il cui resti però furono ricoperti dopo gli scavi. Dal porto una strada di circa 1 km lungo il golfo porta al paese di Capraia Isola.

La parte più selvaggia è quella che si estende ad Ovest con le scogliere a picco e la vista che si perde nel mare fino a raggiungere il profilo della costa della Corsica.

Le spiagge che meritano di essere visitate sono:

 
Cala della Mortola – Costa Nord Orientale
Il nome significa “luogo di mirti “, ha un fondale tutto di sabbia e un’acqua con meravigliosi riflessi verdi ed azzurri. Ha una spiaggia di ciottoli o di sabbia se il mare decide di concederla, il vento di Grecale la porta via ed il Libeccio la fa tornare indietro.

Cala Rossa – Punta sud dell’Isola
Una delle più spettacolari cale del Mediterraneo, acque cristalline e chiarissime su cui si rispecchia il contrasto tra le rocce chiare del promontorio dello Zenobito, con l’omonima Torre di origine Genovese (1545), e le rocce sanguigne della rossa parete a picco.

Punta della Teglia - Punta nord dell’Isola
La costa è dolce, e un’ampia scalinata di rocce accoglie una colonia di gabbiani reali bel osservabili dal mare. In maggio le rocce ospitano i bei fiori di molti gigli di mare illirici. In alto, sulla destra, posizionata al limite della falesia laterale, si erge la Torre delle Barbici o della Teglia di origini genovesi, rispetto alle altre Torri cinquecentesche del Porto e dello Zenobito è posteriore (1699) ed ha forma quadrata inverce che rotonda. Al largo appaiono gli scogli delle formiche , dove spesso stanno posati i Marangoni dal ciuffo  .

Cala dello Zurletto – Costa Orientale
Raggiungibile anche a piedi dal paese in circa 20 minuti. Dominata da un tipico scoglio a torre è una ottima cala per fare un bagno. Zurletto in capraiese è il nome dell’Asfodelo che infatti è molto diffuso in quest’area.

Cala del Ceppo – Costa Orientale
Bellissima zona per fare snokeling. La cala del Ceppo ha un fondale quasi tutto di sabbia e l’acqua è di un azzurro chiaro. Alla Cala si giunge anche a piedi con un sentiero che parte dal Paese. Il percorso è abbastanza facile e occorre meno di un’ora per arrivare al mare. E’ facile osservare in volo i rapaci sulla costa alta ed il fondale è ricco di pesci.

Cala del Vetriolo – Costa Occidentale
Spettacolari colate laviche ed erosioni marine, al centro una misteriosa grotta con due ingressi. La roccia è perforata con grandi anfratti ed è ricoperta di licheni gialli. In alto la selvaggia pendice del Monte Rosso dove riappaiono rocce vulcaniche rosse.

Scoglio del Cavallo – Costa Nord Occidentale
Tra l’Acquissucola ed il Dattero, una serie di grotte, scogli e piccole spiagge di sassi.

Cala del Moreto -  Punta sud dell’Isola

Una grande cala rivolta a sud ovest con fondali e coste molto varie. Tappa obbligata del giro dell’Isola. Il Moreto è r raggiungibile anche a piedi tramite un sentiero che attraversa tutta l’isola.

Lo Scoglione – Costa Orientale

Uno scoglio di lava rossa a pochi metri dalla costa. Il fondale offre bellissime immersioni e possibilità di snorkeling.

 

Larderello (Pi): prima esperienza al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica

venerdì, maggio 13th, 2011

 

Larderello è una frazione del comune di Pomarance, in provincia di Pisa, situata sulle Colline metallifere a 390 metri di altitudine. Il territorio è in parte proprietà dell’Enel, infatti qui viene prodotto  il 10% dell’energia geotermica mondiale, con un ammontare di 4800 GWh annui, che da energia ad un milione di case italiane.

La zona circostante viene chiamata  ”Valle del diavolo“, così chiamata a causa del suo paesaggio caratterizzato dalla presenza di soffioni boraciferi con le caratteristiche colonne di vapori bianchi, di gigantesche torri evaporative (ora non più in uso) e di una rete di condutture esterne per il vapore geotermico provenienti dai vari pozzi.

Larderello è la prima esperienza al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica per la produzione di energia elettrica.

La risorsa geotermica è una fonte di energia rinnovabile ed a basso impatto ambientale, che soddisfa un quarto del fabbisogno energetico della regione Toscana.
Attraversando questa zona, accanto alle manifestazioni naturali ancora osservabili come le putizze ed i lagoni, è possibile osservare un intreccio dei vapordotti che imbrigliano il vapore sprigionato dai soffioni e lo convogliano verso le centrali geotermoelettriche.
Lo spettacollo è suggestivo: bianche colonne di vapore si sprigionano dal terreno, dai soffioni dismessi e dalle torri delle centrali geotermoelettriche,    Da non mancare la visita al Museo della Geotermia di Larderello, testimonianza di una esperienza unica al mondo.

A Larderello, a testimonianza di questa attività industriale legata al calore terrestre si trova il Museo della geotermia oggetto di frequenti visite scolastiche.

Inoltre a Larderello è possibile visitare il foro, un grande soffione che viene aperto dal personale durante cadenze stabilite e nella vallata adiacente di Sasso Pisano è invece possibile osservare le manifestazioni geotermiche naturali, quali le famose fumarole, i geyser, ed i piccoli vulcani.