gennaio, 2012

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L’eco nel Battistero di Pisa

lunedì, gennaio 30th, 2012

 

In piazza dei Miracoli a Pisa, all’interno del Battistero, la voce rimbalza fino a sei o sette volte.

Il cilindrico Battistero ha una forma singolare che produce un’eco particolare, la famosa “risata del diavolo”: basta battere le mani che un misterioso suono riecheggia in tutto il monumento.

Il Berlingozzo

lunedì, gennaio 30th, 2012

 

Il berlingozzo è un dolce tipico toscano, dalla classica forma a ciambella, legato al periodo di carnevale.

Il suo nome sembra derivare dal berlingaccio, termine che indicava il giovedì grasso e una maschera del quattrocento.

Inoltre il termine “berlingare” deriva dal tedesco bretling e significa “spassarsela a tavola”

Si ottiene con rossi di uova, farina, zucchero, lievito, scorza grattugiata di limone e/o arancio, burro e un po’ di latte.

 

Fiesole (Fi): Festa del Cioccolato – 12 febbraio 2012

lunedì, gennaio 30th, 2012

 

Il 12 Febbraio a Fiesole (Fi) si terrà  la quarta edizione della Festa del cioccolato: mercato del cioccolato e artigianato a tema.

Maestri cioccolatieri provenienti da ogni parte d’Italia delizieranno i nostri palati con le loro dolci creazioni.

Durante tutta la giornata sarà possibile curiosare tra gli stand e assaporare gli aromi di un cioccolato di altissima qualità, grazie alla presenza dei migliori artigiani del settore.

 

Stenterello: maschera del carnevale toscano

venerdì, gennaio 27th, 2012

 

Tipica maschera della Toscana, indossa una giacca blu con il risvolto delle maniche a scacchi rossi e neri.

Ha un panciotto puntinato verde pisello e dei pantaloncini scuri e corti.

Ha una calza rossa e una a strisce bianco – azzurro e le scarpe nere.

In testa porta un cappello a barchetta nero e una parrucca con il codino.

E’ molto generoso con chi e’ piu’ povero di lui, e’ dotato di arguzia e di saggezza che, unite all’ottimismo, gli fanno superare le avversita’ della vita.

 

Un po’ di cucina toscana in Francia

mercoledì, gennaio 18th, 2012

 

Nel  500 Caterina De’Medici sposò Enrico d’Orléans e si trasferì a Parigi portando con sé i suoi cuochi.

Lei, grande mangiatrice e bevitrice, introdusse così in Francia l’olio d’oliva, le crespelle, l’arte del friggere, i nuovi fagioli bianchi e una salsa che diventerà la “béchamelle”.

La cucina francese si fonda così in gran parte sugli insegnamenti impartiti da quei cuochi fiorentini.

Poi, agli inizi del XVII secolo anche Maria De’Medici giunge in Francia.

Questa volta lei e il suo alchimista porteranno i primi sorbetti della storia (fatti con latte e miele ghiacciati), insegnando non solo l’arte del gelato ma svelando anche i segreti della pasta frolla e della pasta per i bignè.

 

Colonnata, tra marmi e lardo

mercoledì, gennaio 18th, 2012

 

Colonnata è un antico borgo posto ai piedi delle Alpi Apuane che dista poco più di 8 chilometri da Carrara. Lungo la strada che porta al paese si possono osservare le prime cave di marmo di Carrara.

Oltre che per le cave di marmo, Colonnata è famosa in tutto il mondo per il lardo che un tempo era il “companatico” dei cavatori.

Oggi, il Lardo di Colonnata è una prelibatezza la cui eccezionale bontà è dovuta alla particolare stagionatura eseguita in vasche di marmo risalenti intorno all’anno Mille.

Il colore della Terra di Siena

martedì, gennaio 17th, 2012

 

La terra di Siena è una gradazione del marrone e un pigmento usato in pittura.

Si tratta di un marrone chiaro e i colori attualmente in commercio sono ottenuti da miscele particolari di ossidi di ferro ed altri minerali brunastri.

Il nome attribuito a questo colore ha evidente origine da un tipo di terra estratta in cava nella località Bagnoli di Arcidosso, nel territorio del Monte Amiata.

Tale cava, attiva fino agli cinquanta del Novecento, produceva un inerte che veniva utilizzato come colorante anche in tempi antichissimi, e che si denominava indifferentemente “terra rossa” “terra gialla” e anche “terra di Siena”.

La popolarità della “terra di Siena” deriva dall’suo che ne è stato fatto nell’arte toscana venendo citata nei principali trattati sule tecniche artistiche, da Cennino Cennini a Giorgio Vasari.

 

Sovana (Gr): Il Museo delle Conchiglie

martedì, gennaio 17th, 2012

 

Nella casa dove nacque nel 1013 Ildebrando da Sovana divenuto in seguito Papa Gregorio VII, è stato allestito il Museo di Malacologia terrestre, uno dei più particolari in Italia e in Europa.

Fu fondato nel 1988 dall’Associazione Malacologica Internazionale ed è distribuito su due piani, a loro volta divisi in quattro aree organizzate per aree geografiche.

Gli ambienti originali dell’edificio perfettamente restaurati ospitano oltre 3000 specie di conchiglie provenienti dalle foreste tropicali, dai fiumi , dai laghi, dagli stagni, dalle zone aride e boschive di tutto il mondo

.E’ possibile ammirare esemplari rari, alcuni estiniti ed altri reperibili solamente in forma fossile.

Questa raccolta, forse unica in Italia, sorprende il visitatore con curiosità e esemplari inimmaginabili come le Chiocciole giganti africane esposte vive in un terrario.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Indirizzo: Sovana, Via del Duomo 47 – Sorano (GR)

Orari: Da mercoledì a lunedì: 9.30-13.00; 14.30-17.30 Martedì chiuso

Ingresso: Intero: € 3,00  Ridotto: € 2,00

Contatti: Tel: 0564 616582   Fax: 0564 616582

Bolgheri: il Viale dei Cipressi

venerdì, gennaio 13th, 2012

 

Progettato nel ‘700 come semplice stradone diritto, in sostituzione di un antico tracciato tortuoso spesso impraticabile, il Viale dei Cipressi di Bolgheri fu costruito a tratti sul finire del secolo e divenne viale solo dopo la metà del 1800.

l Viale dei Cipressi emerge dalla pianura formando un maestoso e spettacolare taglio geometrico che attraversa la piana e le colline ondulate. Il visitatore che si trova a percorrerlo viene colpito da un effetto prospettico avvolgente e da un’atmosfera che suggestiona e incanta.

I cunicoli sotteranei di Monteriggioni

giovedì, gennaio 12th, 2012

 

Si racconta di cunicoli sotterranei, passaggi segreti, che dal Castello di Monteriggioni permettono di raggiungere i vicini fortilizi e Siena.

Calandosi all’interno del pozzo in piazza Roma si oltrepassa un cancello e di li si accede a uno dei cunicoli sotterranei.

I vecchi raccontano anche di un accesso, posto dietro il cimitero fuori delle mura, che fu fatto saltare in aria con la dinamite perché vi entravano i cani.

Forse è soltanto una leggenda… ma quando i ragazzi buttano i petardi nel pozzo si sente “il rimbombo“ che si allontana dalla piazza verso le mura in direzione ovest.

Ma allora i passaggi esistono da davvero?