
In posizione elevata in mezzo alle colline, sulla riva fiorentina dell’Elsa ma poco distante anche da Siena e da Volterra, sorge Certaldo, un borgo che ha mantenuto intatto il fascino e la struttura delle sue origini medievali.
Come testimoniano i vari resti archeologici sparsi nel territorio del comune, la zona in passato era già abitata in epoca etrusca e romana e prima di essere sottomessa dalla vicina Firenze verso la fine del XII secolo, fu un comune indipendente.
Oggi Certaldo è costituita da una parte più moderna, sviluppatasi sulle pendici della collina, e da una parte più elevata, Certaldo Alto, che ha mantenuto intatta l’antica struttura del borgo medievale. Il modo più pratico, e più suggestivo, per accedere al borgo antico è quello di prendere la funicolare, che dalla piazza della Certaldo moderna porta fino all’ingresso delle mura di quella medievale.
All’interno del borgo si trova ancora l’antica torre di epoca medievale, perfettamente conservata, da cui si possono dominare con lo sguardo le colline circostanti. Intorno alla torre è sorto il Palazzo dei Priori, uno degli edifici più belli della città.
Certaldo sorge in una zona molto apprezzata sia per la bellezza del panorama che per la qualità dei prodotti alimentari. Ha inoltre ottenuto più volte il riconoscimento della Bandiera Arancione che viene conferito dal Touring Club Italiano ai comuni dell’entroterra che si distinguono per l’attenzione al turismo ecosostenibile.
Insieme all’olio, al vino, al formaggio e ai salumi, tipici di tutta questa parte di Toscana, il prodotto più caratteristico è la cipolla: dalla forma tondeggiante, di colore rosso o nella sua varietà più violacea, ha ottenuto recentemente il marchio DOP.
Non mancano le testimonianze della sua notorietà anche nei tempi passati: pensate che Giovanni Boccaccio, in una delle sue novelle si inventa un personaggio certaldese, un frate spaccone e inventaballe, e lo chiama proprio frate Cipolla!
Giovanni Boccaccio, che è considerato, insieme a Dante Alighieri e a Francesco Petrarca, il padre della lingua italiana, è senza dubbio il certaldese più noto della storia. In effetti non è certo che Boccaccio sia nato proprio a Certaldo, dato che la sua famiglia si era trasferita a Firenze per esigenze commerciali; scelse però egli stesso Certaldo come propria residenza, vi visse ogni volta che gli impegni di lavoro glielo consentirono e, nel 1375, vi morì. La sua casa esiste ancora; si affaccia su una delle piazze principali del centro (oggi piazza Boccaccio) ed ospita una biblioteca ed un centro studi. Un pezzetto della fama di Certaldo è legata proprio a questo suo illustre cittadino!
È dedicata a Boccaccio anche una manifestazione molto pittoresca che si svolge ogni anno a settembre: si tratta di un corteo storico in costumi medievali, che sfila per le vie del borgo fino a raggiungere piazza Boccaccio. Nella piazza, i figuranti del corteo mettono in scena una novella, una diversa ogni anno, scelta fra le cento che compongono il Decameron.
Se vi trovate in zona di Firenze, Certaldo merita davvero una visita!

