Un po’ di cucina toscana in Francia

Written by Malibu75 on gennaio 18th, 2012

 

Nel  500 Caterina De’Medici sposò Enrico d’Orléans e si trasferì a Parigi portando con sé i suoi cuochi.

Lei, grande mangiatrice e bevitrice, introdusse così in Francia l’olio d’oliva, le crespelle, l’arte del friggere, i nuovi fagioli bianchi e una salsa che diventerà la “béchamelle”.

La cucina francese si fonda così in gran parte sugli insegnamenti impartiti da quei cuochi fiorentini.

Poi, agli inizi del XVII secolo anche Maria De’Medici giunge in Francia.

Questa volta lei e il suo alchimista porteranno i primi sorbetti della storia (fatti con latte e miele ghiacciati), insegnando non solo l’arte del gelato ma svelando anche i segreti della pasta frolla e della pasta per i bignè.

 

 

Colonnata, tra marmi e lardo

Written by Malibu75 on gennaio 18th, 2012

 

Colonnata è un antico borgo posto ai piedi delle Alpi Apuane che dista poco più di 8 chilometri da Carrara. Lungo la strada che porta al paese si possono osservare le prime cave di marmo di Carrara.

Oltre che per le cave di marmo, Colonnata è famosa in tutto il mondo per il lardo che un tempo era il “companatico” dei cavatori.

Oggi, il Lardo di Colonnata è una prelibatezza la cui eccezionale bontà è dovuta alla particolare stagionatura eseguita in vasche di marmo risalenti intorno all’anno Mille.

 

Il colore della Terra di Siena

Written by Malibu75 on gennaio 17th, 2012

 

La terra di Siena è una gradazione del marrone e un pigmento usato in pittura.

Si tratta di un marrone chiaro e i colori attualmente in commercio sono ottenuti da miscele particolari di ossidi di ferro ed altri minerali brunastri.

Il nome attribuito a questo colore ha evidente origine da un tipo di terra estratta in cava nella località Bagnoli di Arcidosso, nel territorio del Monte Amiata.

Tale cava, attiva fino agli cinquanta del Novecento, produceva un inerte che veniva utilizzato come colorante anche in tempi antichissimi, e che si denominava indifferentemente “terra rossa” “terra gialla” e anche “terra di Siena”.

La popolarità della “terra di Siena” deriva dall’suo che ne è stato fatto nell’arte toscana venendo citata nei principali trattati sule tecniche artistiche, da Cennino Cennini a Giorgio Vasari.

 

 

Sovana (Gr): Il Museo delle Conchiglie

Written by Malibu75 on gennaio 17th, 2012

 

Nella casa dove nacque nel 1013 Ildebrando da Sovana divenuto in seguito Papa Gregorio VII, è stato allestito il Museo di Malacologia terrestre, uno dei più particolari in Italia e in Europa.

Fu fondato nel 1988 dall’Associazione Malacologica Internazionale ed è distribuito su due piani, a loro volta divisi in quattro aree organizzate per aree geografiche.

Gli ambienti originali dell’edificio perfettamente restaurati ospitano oltre 3000 specie di conchiglie provenienti dalle foreste tropicali, dai fiumi , dai laghi, dagli stagni, dalle zone aride e boschive di tutto il mondo

.E’ possibile ammirare esemplari rari, alcuni estiniti ed altri reperibili solamente in forma fossile.

Questa raccolta, forse unica in Italia, sorprende il visitatore con curiosità e esemplari inimmaginabili come le Chiocciole giganti africane esposte vive in un terrario.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Indirizzo: Sovana, Via del Duomo 47 – Sorano (GR)

Orari: Da mercoledì a lunedì: 9.30-13.00; 14.30-17.30 Martedì chiuso

Ingresso: Intero: € 3,00  Ridotto: € 2,00

Contatti: Tel: 0564 616582   Fax: 0564 616582

 

Bolgheri: il Viale dei Cipressi

Written by Malibu75 on gennaio 13th, 2012

 

Progettato nel ‘700 come semplice stradone diritto, in sostituzione di un antico tracciato tortuoso spesso impraticabile, il Viale dei Cipressi di Bolgheri fu costruito a tratti sul finire del secolo e divenne viale solo dopo la metà del 1800.

l Viale dei Cipressi emerge dalla pianura formando un maestoso e spettacolare taglio geometrico che attraversa la piana e le colline ondulate. Il visitatore che si trova a percorrerlo viene colpito da un effetto prospettico avvolgente e da un’atmosfera che suggestiona e incanta.

 

I cunicoli sotteranei di Monteriggioni

Written by Malibu75 on gennaio 12th, 2012

 

Si racconta di cunicoli sotterranei, passaggi segreti, che dal Castello di Monteriggioni permettono di raggiungere i vicini fortilizi e Siena.

Calandosi all’interno del pozzo in piazza Roma si oltrepassa un cancello e di li si accede a uno dei cunicoli sotterranei.

I vecchi raccontano anche di un accesso, posto dietro il cimitero fuori delle mura, che fu fatto saltare in aria con la dinamite perché vi entravano i cani.

Forse è soltanto una leggenda… ma quando i ragazzi buttano i petardi nel pozzo si sente “il rimbombo“ che si allontana dalla piazza verso le mura in direzione ovest.

Ma allora i passaggi esistono da davvero?

 

 

La “passeggiata” a mare di Viareggio

Written by Malibu75 on gennaio 12th, 2012

 

La passeggiata a mare di Viareggio ha rappresentato, per generazioni di turisti ma anche per i Viareggini stessi, il salotto buono della Città.

Si tratta di un itinerario rettilineo e pianeggiante, di circa tre chilometri.

Il percorso parte dal Molo, dove al rientro dei pescherecci si può acquistare il pesce ancora vivo, e prosegui parallelo all’arenile sul Viale Margherita: qui si susseguono raffinati edifici stile liberty, di cui Viareggio è una delle città più importanti e rappresentative.

Arrivati in Piazza Mazzini, si può avere un’affascinante veduta della spiaggia di sabbia fine, da dove si può assistere allo spettacolo di pittoreschi tramonti.

Il percorso continua, cambiando nome in Viale Marconi, e prosegue fino al Principe di Piemonte, sede dell’omonimo stabilimento balneare e del Centro Congressi.

Il termine “passeggiata” è soprattutto sinonimo di shopping: lo storico viale deve infatti gran parte della sua fama alle scintillanti vetrine delle boutique con le firme più prestigiose della moda italiana e ai bei caffè con verande aperte da dove si guarda il passeggio o si fa tardi, aspettando l’ora della discoteca.

I negozi, aperti tutto l’anno, si susseguono ininterrotamente offrendo ( anche nei giorni festivi e in estate anche di sera) articoli per tutti i gusti e per tute le età.

 

 

Giacomo Leopardi e Pisa

Written by Malibu75 on gennaio 11th, 2012

 

Nel 1827 quando Giacomo Leopardi venne a Pisa scrisse alla sorella una lettera nella quale vi erano queste parole:

“Paolina mia questo Lungarno è uno spettacolo così bello, così ampio, così magnifico, così ridente che innamora. Non ho veduto niente di simile né a Firenze, né a Milano, né a Roma; e veramente non so se in tutta l’Europa si trovino molte vedute di questa sorta. Vi si passeggia poi nell’inverno con gran piacere perché v’è quasi sempre un’aria di primavera…”

 

Torre del Lago Puccini

Written by Malibu75 on gennaio 11th, 2012

 

Un tempo terra paludosa, Torre del Lago Puccini è rimasta scarsamente popolata fino a che l’area non fu drenata e la terra bonificata a metà del XVIII secolo.

Puccini scoprì Torre del Lago nel 1884, quando visitò la cittadina in cerca di consolazione dopo la morte della madre.
A quei tempi i pochi abitanti del villaggio vivevano esclusivamente di pesca e caccia e di raccolto del fieno di palude, il falasco, che ancora oggi cresce in abbondanza.

La villa dove visse Puccini, accanto all’odierno teatro all’aperto, era in origine una torretta risalente al 1300 da cui il luogo prende il nome.
All’epoca in cui Puccini giunse per la prima volta a Torre del Lago, la torre era la casa del guardiano sulla sponda del lago.

 

Siena: Torre del Mangia

Written by Malibu75 on gennaio 10th, 2012

 

La Torre del Mangia si trova in Piazza del Campo a Siena ed era il “campanile” laico del Palazzo Comunale. È tra le torri antiche italiane più alte: 88 metri.

Da lassù lo spettacolo è davvero mozzafiato. Si vede tutta Siena: da Piazza del Campo, al Duomo un pò più distante, alle colline lontane.

La leggenda racconta che durante la costruzione ai piedi della torre siano state seppellite monete portafortuna e che ad ogni angolo della torre ci siano pietre con scritte latine ed ebraiche, con il compito di tenere lontani dalla Torre tuoni e tempeste.